ginecologa
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MENOPAUSA

menopausa

La menopausa è una fase della vita e rappresenta l’ennesimo cambiamento del nostro corpo, il compimento di un percorso iniziato con l’adolescenza e continuato durante l’età fertile.
In questa fase della vita si assiste ad un calo dei livelli di estrogeni, causato dal cessare dell’attività ovarica. Questo cambiamento coinvolge anche il nostro cervello e tutto l’organismo. Ad andare in tilt prima di tutti è la centralina che regola la temperatura del corpo, la pressione sanguigna, il ritmo del cuore e il sonno, ovvero l’ipotalamo. In seguito alle alterazioni cosiddette neurovegetative, soffre anche la parte del nostro cervello che regola il tono dell’umore, ecco perché ci si sente più nervose, a volte depresse o comunque diverse.
La terza area del nostro cervello ad essere colpita è la corteccia cognitiva, l’area che ci permette di ricordare con facilità le cose, di concentrarci, di essere spigliate e veloci nelle associazioni mentali.

 

 

Altri sintomi della menopausa sono:

  • calo del desiderio;
  • secchezza vaginale;
  • dolore osteoarticolare;
  • perdita del tono muscolare;
  • secchezza degli occhi.

Alcuni utili consigli

Per alleviare questi sintomi, ecco qualche utile consiglio:

  • Idrata tutto il tuo corpo, dalla punta del capello al mignolo del piede, con costanza, regolarità, sia dall’interno che dall’esterno. Bevi almeno due litri di acqua al giorno, utilizza creme idratanti specifiche per ogni parte del corpo e non dimenticarti dele parti intime.
  • Segui una dieta corretta, non deve essere necessariamente un regime dimagrante, ma scegli porzioni ridotte, povere in grassi e zuccheri, mangia frutta, verdura, legumi, cereali, carne bianca e pesce.
  • Riduci lo stress e dedicati del tempo in cui fare yoga, pilates o qualsiasi altra attività che ti permetta di staccare la spina e rilassarti.

 

TOS e integratori

Per alleviare i disturbi della menopausa esistono anche due tipologie di aiuti: naturale e ormonale.
Il metodo naturale si basa sull’integrazione con fitoestrogeni, ovvero sostanze naturalmente presenti in piante, che dimostrano per la loro particolare struttura, azioni simil-estrogeniche. L’interesse nei confronti di tali composti è nato dall’osservazione che le donne dei paesi orientali in cui si fa largo uso di alimenti che contengano fitoestrogeni, mostrano un’incidenza molto più bassa rispetto alle donne occidentali di tumori ormono-dipendenti (mammella, endometrio,..), di malattie cardiovascolari, di osteoporosi e di sintomi correlati alla menopausa. Si tratta poi di integratori alimentari, per cui non soggetti ai controlli che spettano ai farmaci veri e propri. Questo non significa che siano da prendere in autonomia, senza consiglio medico.
In Italia solo il 3-4% delle donne utilizza la terapia ormonale sostitutiva (TOS), sia per motivi psicologici, sia per il timore degli effetti indesiderati.
Nel 2002 fu pubblicato su JAMA, una rivista scientifica americana, uno studio condotto su 27.000 donne che evidenziava un incremento dello 0,08% dei tumori alla mammella dopo 5 anni di terapia ormonale sostitutiva. Le pazienti erano in menopausa da anni ed avevano un’età media di 63 anni e tra queste erano incluse fumatrici (ma il fumo è una delle controindicazione alla TOS), ipertese, sovrappeso e che soffrivano di patologie cardiovascolari. Tuttavia nello stesso studio si evidenziava che nelle donne senza utero trattate con la TOS il rischio di tumore al seno tendeva addirittura a ridursi. Eppure una scorretta interpretazione di questo studio associata a pubblicazioni sui media di notizie non sempre coerenti e, a volte, allarmistiche, ha creato notevoli pregiudizi.
In tempi più recenti una ricerca danese condotta su 1.000 donne seguite per bene 16 anni, ha invece dimostrato che la TOS è una cura ideale per il cuore delle donne e può dimezzare il rischio di eventi cardiovascolari avversi, e non porta ad aumentare la probabilità di tumore al seno e tumori all’utero.
Si tratta di una terapia medica vera e propria, che deve essere valutata caso per caso.

Malattie cardiovascolari

La prima causa di morte per le donne dopo i cinquant’anni sono le malattie cardiovascolari. Fino all’arrivo della menopausa noi donne godiamo della protezione indotta dagli estrogeni, ma nel momento in cui questi calano torniamo ad essere al livello maschile.
E’importante controllare la pressione con regolarità, non sottovalutare il mal di testa o il dolore al petto.
Il tuo cuore è importante ricordati di proteggerlo.

Osteopenia, osteoporosi e dolori articolari

Le ossa sono un tessuto dinamico, in cui sono presenti due tipologie di lavoratori: gli osteoblasti, ovvero i costruttori, e gli osteoclasti, ovvero i distruttori. Questi ultimi prevalgono quando siamo a letto, di notte, quando non facciamo movimento, quando non assumiamo calcio con la dieta, quando abbiamo carenza di estrogeni, come in menopausa o nei casi di amenorrea.
Nel momento in cui inizia l’attività di distruzione, si crea una situazione di osteopenia, ovvero un osso povero di calcio, ma ancora solido: il primo passo verso l’osteoporosi, quando la perdita di calcio è così importante che ci esponiamo a rischio frattura anche con traumi di modesta entità.
Sia gli estrogeni, che l’attività fisica, l’alimentazione ricca di calcio, la non eccessiva magrezza sono importanti attivatori degli osteoblasti.
Durante la menopausa è bene fare la cosiddetta MOC, ovvero la mineralometria ossea computerizzata, che ci guiderà, se necessario, ad inserire nella tua vita quotidiana ingredienti che aiutino i costruttori a fare un buon lavoro.

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