ginecologa
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POST MENOPAUSA

problemi post menopausa

Anche dopo la menopausa è importante continuare a farti visitare annualmente dal ginecologo e non sottovalutare piccoli campanelli di allarme e fastidi.
Contattami  se hai dubbi o vuoi ricevere maggiori informazioni su questo periodo della tua vita.

 

Sanguinamento anomalo

Se ti trovi nel periodo post-menopausa e riscontri un sanguinamento anomalo, contattami per una visita per poter escludere al più presto la presenza di una neoplasia ginecologica.
Le più frequenti condizioni benigne di sanguinamento sono:

  • vaginite atrofica, quando i tessuti vaginali sono talmente poco nutriti che diventano sottili e fragili;
  • atrofia dell’endometrio, quando il rivestimento interno dell’utero inizia a sanguinare pur essendo estremamente sottile;
  • polipi endometriali o cervicali, cioè formazioni di ghiandole dentro l’utero o sul collo dell’utero, che una volta tolti possono recidivare;
  • iperplasia dell’endometrio, cioè la crescita abnorme del rivestimento interno dell’utero che dovrebbe essere sottile.

Una visita ginecologica annuale può prevenire alcuni di questi problemi e l’ecografia fornisce informazioni sul tuo stato di salute prima che ci siano i sintomi.

Vulvite e vaginite atrofica

Dopo alcuni anni in menopausa, a causa dell’assenza di estrogeni, i genitali esterni e la vagina cambiano. Il grasso sottocutaneo scompare, il pelo pubico cade, le piccole labbra e il clitoride si assottigliano, così come la cute e la mucosa vaginale. Questo causa la vulvovaginite atrofica, che in alcune donne può essere tanto grave da tradursi in un vero e proprio restringimento dell’orifizio vaginale. La lubrificazione si riduce e i rapporti sessuali diventano fastidiosi o dolorosi e si è più facilmente esposte ad infezioni e infiammazioni.
In commercio esistono creme, a base di estrogeni e non solo, che possono aiutare a ridurre questi fastidi ed evitare complicazioni non risolvibili.

Incontinenza urinaria

La perdita involontaria di urina non è una situazione senza rimedio, poichè se viene curata per tempo può non richiedere il ricorso a presidi farmacologici e chirurgici.
L’incontinenza urinaria viene calssificata in:

  • incontinenza da sforzo, nel caso in cui la perdita di urina si verifica in seguito ad uno starnuto, ad un colpo di tosse o ad uno sforzo che richieda l’uso del torchio addominale;
  • incontinenza da urgenza, se alla comparsa del desiderio di fare pipì, non si associa un controllo dell’atto incontinenza mista.

Contattami  per una visita.

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